E’ l’uomo che ha insegnato l’italiano agli italiani, l’uomo che ha fatto
la storia della televisione per ben due volte. Quando si parla di Mike Bongiorno non si può far a meno di ripetere queste due trite verità come una cantilena. Il terzo ritornello che è d’obbligo scandire è che Mike è il re del quiz, l’importatore ufficiale di questo genere di programmi in Italia. La sua carriera è imprenscindibile dai successi, dalle gaffe e dalle litigate andate in onda durante i suoi giochi a premi.
Tutto è iniziato con Lascia o radoppia, il quiz dei quiz, quello che ha ottenuto un doppio risvolto sul costume degli italiani. Lascia o raddoppia è il gioco attraverso il quale, appunto, il processo di unificazione linguistica della nazione è giunto al termine. Ha chiuso un cerchio e ne ha aperto un altro: ha dato il via a quel circolo, per alcuni vizioso, a partire dal quale gli italiani si sono incollati alla tv e non accennano a staccarsene, nonostante l’ascesa di internet.
Prima di diventare il re dei quiz con Lascia o raddoppia (in onda dal ‘55 al ‘59), Mike aveva condotto un altro programma tv, stabilendo comunque un primato: Arrivi e partenze fu la prima trasmissione messa in onda dalla Rai il 3 gennaio del 1954.
Mike diede il via anche agli spot di Carosello, ma la sua fama si deve soprattutto ai suoi giochi a premi.
La popolarità di Lascia o Raddoppia trovò seguito con Rischiatutto, in onda prima su Raidue e poi su Raiuno dal 1970 al 1974. Rischiatutto è la trasposizione sugli schermi italiani del quiz americano Jeopardy!. In tutte le edizioni del programma Mike fu affiancato dalla valletta esordiente Sabina Ciuffini. Anche alcuni concorrenti storici ottennero una certa popolarità dalla partecipazione alla trasmissione. Su tutti, Giuliana Longari e Massimo Inardi.
La Longari, ferratissima sulla storia romana, fu definita “la madre di tutti i concorrenti”.
Inardi vinse 48 milioni di lire e la spuntò sugli altri vincitori nella finalissima che lo incoronò Supercampione del programma.
Non ebbe la stessa fortuna di Rischiatutto, Scommettiamo?, il gioco a premi basato sulle scommesse che andò in onda a partire dal dicembre del 1976. Trasmesso per due stagioni, il quiz ha due elementi curiosi: fu il primo a prevedere un concorso a premi per i telespettatori e fu trasmesso in due versioni, prima in bianco e nero e poi a colori. Scommettiamo? si ricorda anche per il suo cavallino Michele, che compare nella sigla. Il pupazzo del cavallino veniva regalato ai concorrenti a fine puntata. Diventò anche un fumetto.
Il volume secondo della storia della tv scritta da Mike Bongiorno è quello che raccoglie gli anni nella tv di Berlusconi. Dopo aver fatto la storia della Rai, Mike si lancia nella tv commerciale, lasciando il segno. L’esordio è nel 1979 su TeleMilano, che poi diventerà Canale 5. Mike dà il via alle trasmissioni della tv con I sogni nel cassetto.
Prima del definitivo passaggio alla tv commerciale, che avvenne nel 1981 con il quiz Bis, Mike condusse un altro game show sulle reti Rai: era Flash. La rottura con la tv di Stato fu sottolineata dal nome scelto per un altro quiz che Mike condusse su Canale 5: si chiamava Superflash (1982) e chiara era l’allusione al vecchio programma della concorrenza.
Nella tv privata l’equazione Mike Bongiorno = quiz si impone definitivamente. Anzi di più. Il quiz di Mike diventa progressivamente la tv di Mike: E’ Telemike.
Dopo Lascia o raddoppia e Rischiatutto, Telemike è il programma di Bongiorno più popolare. Il quiz è il primo a sfruttare le indagini demoscopiche. I concorrenti, infatti, dovevano indovinare le risposte che gli italiani avevano dato nelle inchieste campionarie realizzate la settimana precedente la diretta del programma.
Altra novità era la presenza di collegamenti esterni. Dall’Italia, l’inviato era Gigi Moncalvo, mentre i collegamenti dall’estero erano affidati, nelle prime due edizioni, ad Alessandro Ippolito.
Nelle cinque stagioni in cui andò in onda (dal 1987 al 1992), Telemike ha consegnato agli archivi alcuni episodi storici. Il primo risale alla terza edizione, quando Mike scoprì una concorrente intenta a consultare appunti nella solitudine della cabina di gioco. La concorrente, la signorina Livoli, fu squalificata.
Altra chicca di Telemike è il litigio che Mike ebbe con Vittorio Sgarbi.
Il passaggio agli anni Novanta di Mike Bongiorno è segnato dal debutto di un cult della storia della tv: è La ruota della Fortuna, il quiz più longevo di Mike. Il quiz che, insieme a Lascia o raddoppia, è sopravvissuto alla sua conduzione, pur non ottenendo lo stesso successo della gestione Mike. La Ruota della Fortuna , tutt’ora in onda, è stato condotto dal presentatore italoamericano dal 1989 al 2003. Il format originale è quello dell’omonimo quiz americano, trasmesso per la prima volta nel 1975 dalla Nbc.
Nelle ultime stagioni, la è andata in onda su Rete 4 che ha ospitato anche gli ultimi due quiz condotti da Mike. Il primo è Genius, il gioco dedicato ai bambini, che Mike ha ospitato anche in altre trasmissioni (Bravo Bravissimo). Il secondo è Il migliore. Entrambi i quiz sono stati fonte di ispirazione per le performance di Fiorello nelle sue imitazioni di Mike.
Nei suoi 60 anni da protagonista della tv italiana, Mike Bongiorno ha trovato nel telequiz il suo habitat e la sua fortuna. E anche se non sembra abbia intenzione di abdicare, Mike ha scelto il suo successore; più volte ha indicato in Gerry Scotti il suo erede, il conduttore nel quale più si rivede.
[...] in Italia dove diventa il pioniere della televisione pubblica. Da lì in poi inizia a collezionare una serie di successi che inchiodano alla tv l’Italia degli anni Cinquanta e Sessanta. È stato il primo a introdurre la figura della [...]
Da: A beautiful Mike « Campus 2.0 su Venerdì, 21 Novembre 08
alle 21.00