Inserito da: lisa | Martedì, 22 Luglio 08

Core e papà

Umbertino re del Carroccio non ha mai smesso di blaterale, ma stavolta, dopo la piéce da repertorio classico del dito (ovviamente medio) puntato contro Roma, Umbertino se l’è presa con gli insegnanti del sud, che fanno martiri gli studenti del nord. “Un nostro ragazzo è stato ‘bastonato’ agli esami perché aveva portato una tesina su Carlo Cattaneo”, ha insistito con consueto furore.
Toh! Dettagliuzzo grande come l’evangelica trave nell’occhio di chi accusa: quel gran diligente del principino del carroccio, Renzo Bossi, progenie dell’Umbertino, è stato bocciato per la seconda volta alla maturità e guarda guarda la sua tesina era su Carlo Cattaneo. Coincidenze? 
A puzzare puzza, ma subito scatta una riflessione successiva.

Fini, Berlusconi, Bossi, quante volte la vita privata dei nostri amministratori si ripercuote sulla cosa pubblica? Gianfranco si era incazzato di brutto con Silvio tanto da mettere in discussione qualsiasi rapporto, quando, dopo una serie di altri colpi, le tv di Cologno avevano insistito sulla relazione con Elisabetta Tulliani. Silvio in questo campo -è il caso di dirlo -detta legge, e ora il trio si chiude con Umbertino che intraprende la sua ultima crociata.
Se lo scavezzacollo giovane estimatore di Cattaneo fosse veramente Renzo (e seguendo il dogma Andreotti, “a pensar male si fa peccato, ma di solito ci si azzecca”), piuttosto che fare il borghesuccio “core e papà” che difende in pubblico e a spadatratta il figlio asino, prendendosela con gli insegnanti, nella peggior logica del “l’anno preso di cattivo occhio”, perchè l’Umbertino non risolve con due virili, cazzuti, sonori ceffoni dati in silenzio al figlio? Sicuramente ci farebbe una figura migliore e forse insegnerebbe pure qualcosa alla sua disgraziata prole.


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