C’è tutto un bla bla con parole forti sulla proposta di Maroni di prendere le impronte ai rom, b
ambini compresi. Ne ho letto molto di questo bla bla, ma mi ha colpito un duro commento di Francesco Merlo su Repubblica. Condivido molto dell’invettiva del giornalista nei confronti della “bassa cultura della Lega”, ma in questo caso le mie riflessioni si sono concentrate su questo passaggio di Merlo:
“E va bene che il bambin Gesù non era rom, ma la chiesa che in Italia fonda la sua forza molto più sull’immagine dolce del bambinello che su quella del crocifisso, potrebbe almeno dire che i bambini non si toccano. La Chiesa sì che può (deve) permettersi i buoni sentimenti. Non era Gesù che voleva che lasciassero i bambini venire a lui? La Chiesa, che punisce e scomunica in materia di sesso e di scienza, perché tollera e accetta le volgarità dei leghisti contro i marginali e contro la gente da marciapiedi, contro i disperati dei semafori e dei campi, contro i loro bambini? La Chiesa, che è l’ecclesia dei naufraghi, dei diseredati e dei dannati della Terra, perché non interviene? Forse perché i bimbi rom non fanno beneficenza come il terribile boss della Magliana Renato De Pedis che – lo ha raccontato mercoledì Filippo Ceccarelli – è stato sepolto nel più esclusivo cimitero del Vaticano, “sarcofago di marmo bianco, iscrizioni in oro e zaffiro, l’ovale della foto” e “un attestato di grande benefattore dei poveri…, che ha dato molti contributi per aiutare i giovani, interessandosi in particolare per la loro formazione cristiana e umana”. I bambini rom, non avendo avuto la fortuna di essere educati da quel sant’uomo di De Pedis, sono rimasti ladruncoli e tutti infedeli, mentre Maroni, come De Pedis, si dichiara fervente cattolico”.
Ecco, azzardato l’accostamento De Pedis- Maroni, che fino a prova contraria non ha ucciso nessuno; condivisibile l’umana incazzatura per una Chiesa scandalosamente incoerente fino al midollo, mi chiedo: si sta sempre a dire che il Vaticano deve rimanere fuori dalla politica italiana, che le leggi le deve fare il Parlamento senza ingerenza alcuna e mo’ Merlo vuole che il Vaticano si pronunci? Per carità, condivido lo sfogo e capisco che visto che il Vaticano si intromette comunque, almeno si intrometta per cose sacrosante, ma bisogna essere chiari e prendere una posizione definitiva: o contro l’intervento della Chiesa, SEMPRE, o a sostegno della sua partecipazione, SEMPRE. Qualsiasi sia la scelta, l’importante è non usare la Vox ecclesiae a piacimento per alimentare la polemica del giorno.