Gioite, italiani, gioite! Il ministro Maroni ha trovato un modo per farci sentire più sicuri, colpendo quello che veramente ci terrorizza: i cattivissimi bambini rom. Ma il nostro ministro ha fatto di più. Non è uno stupido e sa che questi piccoli mostri, che minano la nostra sicurezza, sono sfruttati da orchi ben peggiori, notoriamente ladri di bambini. Allora il ministro ha escogitato un metodo per prendere due piccioni con una fava: prendere le impronte digitali degli zingarelli, così noi conosciamo il nemico e possiamo aiutarlo a non essere sfruttato. Che genialità.
Ironia a parte, la proposta è scandalosa nei fatti, meno nelle intenzioni. Non è sbagliato identificare i rom. Hanno un’identità, vivono e spesso lavorano in Italia ed è giusto che abbiano anche loro un documento che appunto ne certifichi l’identità. Ma quel che il ministro ha proposto di fare è schedare i rom, bambini compresi, come si fa con i delinquenti e senza rilasciar loro nessun tipo di documento. Ben venga l’iscrizione all’anagrafe e la revoca della patria potestà per i genitori che mandano i ragazzini a chiedere l’elemosina, ma se davvero si vuole “migliorare le condizioni di vita dei bambni rom” non lo si farà certo trattandoli da criminali. E’ un’atteggiamento sbagliato in nuce. E poi, se è un provvedimento per preservare i minori, perchè non “censire” anche i bambini italiani? Potenzialmente potrebbero essere spediti a elemosinare anche loro. Vero è che i dati di fatto registrano più bambini rom che non costretti all’elemosina, ma questo non ci dà il diritto di ragionare e operare partendo dal pregiudizio che i rom sono criminali in quanto tali. E’ un errore che può fare molti danni, in primis perchè, ahimè, il popolo italiano è fatto soprattutto di gente che non guarda oltre il suo naso e che se ne frega di quello che non la tocca da vicino.
Sono d’accordo con chi ha visto in questa proposta delle analogie con i risvolti razziali del nazismo, ma credo che quel che ha detto Maroni non sia tutto da buttare. Piuttosto, a quanti si indignano e si scandalizzano rivedendo in Maroni un nuovo fuhrer in camicia verde, dico di non cadere nella trappola della polemica a ogni costo, che non avrà altro risultato che convincere il ministro della bontà delle sue uscite. Che chi si lamenta e urla sdegno, lavori con Maroni per eliminare i punti critici della sua proposta e ne salvi quello che di positivo c’è, per fare veramente vivere i rom in condizioni decenti senza imporre loro un modello, ma costruendone uno nuovo con loro.
Lo so, straparlo a vanvera di utopie, ma non vedo altre vie d’uscita.